Tassazione agevolata su aumenti stipendi, lavoro notturno e festivo — cosa cambia nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) porta una buona notizia per i lavoratori dipendenti del settore privato: due misure fiscali concrete che riducono la tassazione sugli aumenti da rinnovo contrattuale e sulle indennità per chi lavora di notte, nei festivi o a turni. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative con la Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e chi ne beneficia.

Misura 1: gli aumenti da rinnovo contrattuale tassati al 5%

Se nel corso del 2026 i vostri dipendenti ricevono un aumento in busta paga grazie al rinnovo del loro contratto collettivo nazionale (CCNL), quell’aumento viene tassato con un’aliquota agevolata del 5% — invece delle aliquote IRPEF ordinarie che possono arrivare al 23-35%.

Si tratta di un risparmio fiscale significativo, direttamente visibile in busta paga, pensato per favorire l’adeguamento degli stipendi al costo della vita.

Chi ne beneficia

  • Dipendenti del settore privato
  • Con un reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a €33.000 lordi
  • Il cui CCNL è stato rinnovato tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026

Come funziona in pratica

L’agevolazione si applica automaticamente: il datore di lavoro (o il consulente del lavoro che gestisce le paghe) applica l’imposta sostitutiva del 5% direttamente in fase di elaborazione del cedolino. Il dipendente non deve presentare alcuna domanda.

L’unica eccezione: se il lavoratore ritiene che la tassazione ordinaria sia per lui più conveniente (caso raro, ma possibile in presenza di redditi molto bassi e numerose detrazioni), può rinunciare all’agevolazione attraverso una dichiarazione scritta da consegnare al datore di lavoro.

Cosa non rientra nell’agevolazione

Sono esclusi dall’imposta sostitutiva al 5%: gli scatti di anzianità, gli straordinari, il TFR, le somme erogate una tantum come arretrati per il periodo di carenza contrattuale, e le indennità per lavoro notturno o festivo (che hanno una misura dedicata, descritta di seguito).

Misura 2: lavoro notturno, festivo e a turni tassato al 15%

Per chi lavora di notte, nei giorni festivi, nei giorni di riposo settimanale o è inserito in turni, le relative maggiorazioni e indennità previste dal CCNL vengono tassate nel 2026 con un’aliquota agevolata del 15%, invece delle aliquote IRPEF ordinarie.

L’agevolazione si applica su un importo massimo di €1.500 all’anno per dipendente. Le somme che eccedono questa soglia vengono tassate normalmente.

Chi ne beneficia

  • Dipendenti del settore privato
  • Con un reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a €40.000 lordi
  • Le indennità devono essere previste dal CCNL applicato

Attenzione: regola diversa per il settore turismo e ristorazione

I lavoratori di hotel, ristoranti, bar e strutture termali non rientrano in questa misura. Per loro è previsto un trattamento integrativo speciale separato: un bonus del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinari nei giorni festivi, riconosciuto dal 1° gennaio al 30 settembre 2026 e non soggetto a tassazione.

Cosa devono fare le aziende

In entrambi i casi, non è richiesta alcuna azione da parte del datore di lavoro o del dipendente: le agevolazioni vengono applicate automaticamente in sede di elaborazione cedolini dal sostituto d’imposta.

L’unico adempimento possibile riguarda i dipendenti che nel 2025 hanno avuto più datori di lavoro: in quel caso dovranno comunicare al datore di lavoro attuale i redditi percepiti dagli altri rapporti, per consentire la verifica del limite reddituale (€33.000 per la misura 1, €40.000 per la misura 2).

Riepilogo rapido

Misura Aliquota agevolata Limite reddito 2025 Limite importo
Aumenti da rinnovo CCNL 5% €33.000 Nessun limite
Indennità notturno/festivo/turni 15% €40.000 €1.500/anno

Hai dubbi su come si applica al tuo settore?

Le due misure interagiscono con situazioni specifiche — lavoratori con più datori di lavoro, CCNL con rinnovi pluriennali a rate, regimi agevolati per ricercatori o lavoratori impatriati — che richiedono una valutazione caso per caso.

Il nostro studio è a disposizione per verificare la corretta applicazione delle agevolazioni sui vostri cedolini e rispondere a qualsiasi domanda.