Come anticipato, l’INPS ha pubblicato, con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025, le istruzioni per richiedere il nuovo Bonus Mamme 2025, rivolto alle lavoratrici dipendenti e autonome (escluse le lavoratrici domestiche) con almeno due figli. Il beneficio spetta alle madri con redditi da lavoro fino a 40.000 euro annui e consiste in un’integrazione di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro complessivi.
Chi può richiederlo
Il bonus, previsto dall’articolo 6 del Decreto Legge 95/2025, è rivolto alle lavoratrici madri con due o più figli.
È riconosciuto per ogni mese (o frazione di mese) in cui è attivo il rapporto di lavoro dipendente o l’attività autonoma, purché la lavoratrice sia iscritta a una gestione previdenziale obbligatoria (INPS o casse professionali).
Il bonus non spetta:
- alle lavoratrici con contratto a tempo indeterminato e almeno tre figli, poiché per loro è già previsto l’esonero contributivo della Legge di Bilancio 2024 (art. 1, comma 180, legge 213/2023);
- alle lavoratrici domestiche.
Sono invece comprese le lavoratrici intermittenti e somministrate.
Requisiti
Per ricevere il bonus è necessario:
- avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro nel 2025;
- avere almeno due figli, con il più piccolo di età inferiore a 10 anni; oppure tre o più figli, con il più piccolo di età inferiore a 18 anni. (il requisito deve essere presente al 1° gennaio 2025 o maturare entro il 31 dicembre 2025).
Se il requisito sui figli si perfeziona durante l’anno, il bonus decorre dal mese in cui viene raggiunto.
Scadenze e modalità di presentazione
La domanda deve essere inviata entro il 9 dicembre 2025.
Il termine è ordinatorio, non perentorio: le domande presentate dopo quella data verranno comunque accolte, ma il pagamento potrà slittare.
Le lavoratrici che maturano i requisiti dopo il 9 dicembre potranno presentare domanda entro il 31 gennaio 2026 per ricevere il pagamento entro febbraio 2026.
Le domande si possono presentare:
- tramite il portale INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS;
- tramite il Contact Center Multicanale;
- oppure con l’assistenza dei Patronati.
Al momento della domanda occorre indicare le modalità di pagamento (conto con IBAN o bonifico domiciliato).
Pagamenti
Le mensilità spettanti da gennaio a novembre 2025 saranno pagate in un’unica soluzione a dicembre 2025, se la domanda sarà presentata entro i termini.
Se la domanda arriverà in ritardo, il pagamento potrà essere effettuato nei mesi successivi, comunque non oltre febbraio 2026.
Altri dettagli
Il bonus è esente da imposte e contributi e non incide sull’ISEE.
È stato introdotto in sostituzione temporanea dell’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2025, rinviato al 2026.
L’INPS precisa che il reddito da considerare è quello presunto per il 2025.
Non è ancora chiarito come dovrà essere gestita l’eventuale restituzione del bonus nel caso in cui, a fine anno, il reddito superi i 40.000 euro.