La Totalizzazione dei Contributi

La Totalizzazione dei Contributi

La totalizzazione è una possibilità offerta a chi ha versato contributi in più enti previdenziali diversi. Serve per unire tutti i contributi in un’unica pensione, senza doverli traferire da una gestione all’altra.

È diversa dalla ricongiunzione, che ha un costo e comporta lo spostamento dei contributi verso un solo ente. La totalizzazione invece è gratuita: ogni ente calcola la propria parte e la pensione finale è la somma di queste quote.

La normativa di riferimento è il Decreto Legislativo n. 42 del 2006. L’Inps ha chiarito le regole nella circolare n. 69 del 09 maggio 2006.

 

Chi può richiederla?

Possono fare domanda di totalizzazione:

  • Lavoratori dipendenti e autonomi (artigiani, commercianti, agricoltori);
  • Iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • Professionisti iscritti a una cassa professionale (ad esempio avvocati, consulenti del lavoro);
  • Lavoratori iscritti a gestioni speciali come ex Inpdap o ex Enpals;
  • Ministri di culto e sacerdoti non cattolici.

 

Quanto è possibile?

Per richiedere la totalizzazione bisogna aver versato contributi in almeno due gestioni diverse (pubbliche o private).

Non è possibile farla se si è già scelto di ricongiungere i contributi tra le stesse gestioni dopo il 03 marzo 2006 (data di entrata in vigore della legge).

Esempi:

  • Hai ricongiunto i contributi Inpdap in INPS prima del 2006? Puoi ancora chiedere la totalizzazione.
  • Hai fatto la ricongiunzione dopo il 2006? Allora non puoi totalizzare quegli stessi contributi.

 

Requisiti:

Per poter totalizzare:

  • Non bisogna avere già una pensione diretta da una delle gestioni coinvolte (ma è ammessa se si percepisce solo una pensione ai superstiti).
  • I contributi devono essere tutti utilizzati (non solo una parte).
  • I periodi di contribuzione devono essere distinti, non sovrapposti. Se ci sono periodi coincidenti, vengono conteggiati una sola volta.
  • Possono essere considerati anche i contributi versati all’estero, se c’è un accordo tra l’Italia e il paese estero, purché in Italia ci siano almeno 52 settimane di contributi versati.

 

Pensione di vecchiaia in totalizzazione:

Per ottenere la pensione di vecchiaia con la totalizzazione servono:

  • 66 anni di età (dato da aggiornare con le ultime modifiche sulla speranza di vita);
  • Almeno 20 anni di contributi complessivi;
  • 18 mesi di attesa dopo il raggiungimento dei requisiti (finestra mobile).

 

Come si presenta la domanda:

La domanda va fatta all’ente presso cui sono stati versati gli ultimi contributi. Se il lavoratore è iscritto a più enti contemporaneamente, può scegliere lui dove presentare la domanda.

Se si tratta di una pensione ai superstiti (es. reversibilità), la domanda va fatta all’INPS, che poi pagherà la pensione.

 

Come viene calcolata la pensione:

Ogni ente previdenziale calcola la propria quota di pensione, in base ai contributi versati.

  • Se i contributi sono anteriori al 1996, si applicano le regole del sistema retributivo, ma solo se il lavoratore ha i requisiti per una pensione autonoma in quella gestione.
  • Per i contributi dal 1996 in poi, si applica il sistema contributivo (calcolo basato sui contributi versati e sull’età).

Ogni gestione calcola il montante contributivo (cioè la somma dei contributi versati rivalutati) e lo moltiplica per un coefficiente legato all’età del lavoratore al momento della pensione.

Se la gestione può liquidare autonomamente una pensione (per esempio con almeno 15 anni di contributi versati entro il 1992), calcola la sua parte con le regole del proprio ordinamento, anche se usa il sistema retributivo.

 

Esempio pratico:

una lavoratrice:

  • Ha 15 anni di contributi INPS (dipendenti) maturati il 1993;
  • Si iscrive alla Cassa consulenti del lavoro nel 2011;
  • Compie 66 anni nel 2025;
  • Ha un totale di 20 anni di contributi.

Risultato:

  • Può chiedere la pensione di vecchiaia in totalizzazione nel 2025.
  • La pensione le verrà pagata dal 2027, dopo i 18 mesi di attesa.
  • La parte INPS sarà calcolata con il sistema retributivo.
  • La parte della Cassa sarà calcolata con il sistema contributivo secondo le sue regole.