La ricongiunzione dei contributi
La ricongiunzione è un meccanismo che consente a chi ha versato contributi in più gestioni previdenziali (ad esempio INPS e cassa professionale) di riunirli in un’unica posizione per ottenere una sola pensione.
È diversa dalla totalizzazione, ma lo scopo è simile: unificare i contributi per maturare il diritto alla pensione.
Come funziona
Con la ricongiunzione, i contributi vengono trasferiti da una gestione previdenziale all’altra, detta gestione accentrante, che poi si occuperà di calcolare e pagare la pensione.
Questo trasferimento è a pagamento: l’assicurato deve coprire parte (o tutto) del costo per il trasferimento dei contributi.
Riferimenti normativi
- L. 29/1979: per ricongiunzioni tra gestioni pubbliche (es. INPS, ex INPDAP)
- L. 45/1990: per ricongiunzioni con casse professionali
Vantaggi della ricongiunzione
- Si ottiene una pensione unica, calcolata secondo le regole della gestione accentrante.
- Se i contributi trasferiti sono precedenti al 1996, la pensione potrà essere in parte calcolata con il sistema retributivo, che può essere più vantaggioso.
- In alcune gestioni (es. ex ENPALS o INPGI), i requisiti per la pensione sono più favorevoli.
Quanto costa
La ricongiunzione è onerosa:
- Il lavoratore deve pagare il 50% della differenza tra il costo totale del trasferimento e l’ammontare dei contributi versati, salvo nei casi delle casse professionali, dove l’onere è interamente a carico dell’interessato.
Il calcolo dell’onere varia:
- Sistema retributivo: l’importo si basa sulla cosiddetta riserva matematica, cioè quanto serve per coprire il costo della pensione legato a quei contributi.
- Sistema contributivo (per i periodi dopo il 31 dicembre 1995): si applica l’aliquota contributiva vigente sulla retribuzione media degli ultimi 12 mesi lavorati prima della domanda.
Condizioni per fare la ricongiunzione
- Bisogna essere iscritti a una delle gestioni coinvolte.
- Si può fare una sola volta.
- Non è richiesto un numero minimo di anni di contributi.
- Se si proviene da una gestione per autonomi (es. artigiani, commercianti, agricoli), tra l’ultimo contributo autonomo e la domanda di ricongiunzione devono esserci almeno 5 anni di contributi da lavoro dipendente.
Altri aspetti da sapere
- In caso di sovrapposizione di contributi su più gestioni nello stesso periodo, si considera solo quello legato a lavoro effettivo. In mancanza, si tiene conto del contributo di importo più alto.
- I contributi volontari non utilizzati possono essere scomputati dall’onere.
- Se l’assicurato ha già una pensione e versa nuovi contributi in una cassa professionale, può chiedere all’INPS la ricongiunzione per ottenere un supplemento di pensione.
Pagamento dell’onere
- L’onere può essere pagato in un’unica soluzione o a rate.
- Le rate non possono essere più della metà dei mesi da ricongiungere.
- Il primo versamento corrisponde a tre rate, con applicazione di interessi.
- Tutti i pagamenti sono interamente deducibili dal reddito ai fini fiscali.
Effetti della ricongiunzione
- I contributi trasferiti si considerano come se fossero sempre stati versati nella gestione accentrante.
- Questo ha effetto sia sui requisiti per andare in pensione, sia sull’importo della pensione.
In sintesi
La ricongiunzione può essere utile per semplificare la propria posizione previdenziale e ottenere una sola pensione. Tuttavia, ha un costo, che può variare in base al tipo di contributi, al periodo di riferimento e alla gestione coinvolta.
Prima di fare domanda, è consigliabile valutare attentamente l’impatto economico e pensionistico dell’operazione.