Decreto 1° Maggio e agevolazioni contributive per Giovani under 35 e Donne

Esonero contributivo per assunzioni di giovani lavoratori

Bonus Giovani 2026 — D.L. 62/2026 (c.d. Decreto “1° Maggio”)

Riferimenti normativi

Art. 2, D.L. 9 maggio 2026, n. 62 (in vigore dal 10/05/2026)

Circ. INPS n. 55 del 14/05/2026 — Istruzioni operative e procedurali

Reg. UE n. 651/2014 — Definizione lavoratori svantaggiati/molto svantaggiati

 

1. In cosa consiste l’agevolazione

Il Decreto Legge 62/2026 introduce, per le assunzioni effettuate dal 01 Gennaio al 31 Dicembre 2026, un esonero totale (100%) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per ogni lavoratore giovane assunto a tempo indeterminato. L’agevolazione si applica in tre fasce distinte, con durata e massimali differenti.

 

Categoria del lavoratore Requisito di disoccupazione Durata esonero Massimale mensile
Molto svantaggiato — privo di impiego da almeno 24 mesi (qualsiasi area geografica) 24 mesi 24 mesi € 500 / mese (€ 650 ZES)
Molto svantaggiato — privo di impiego da almeno 12 mesi + categorie specifiche (es. disabili, ex detenuti, senza dimora, dipendenti da sostanze) 12 mesi 24 mesi € 500 / mese (€ 650 ZES)
Svantaggiato — privo di impiego da almeno 12 mesi (qualsiasi area geografica) 12 mesi 12 mesi € 500 / mese (€ 650 ZES)

 

Nota ZES (Zone Economiche Speciali): il massimale di € 650/mese si applica per datori di lavoro con sede operativa in: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria.

 

2. Chi può beneficiare dell’agevolazione

Il datore di lavoro

Possono accedere all’agevolazione tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dal settore di attività, incluse le agenzie di somministrazione (per i lavoratori in missione). Sono esclusi i datori di lavoro che, nei 6 mesi antecedenti l’assunzione agevolata, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o riduzioni di personale con procedura collettiva nelle stesse unità produttive e per le stesse mansioni.

Il lavoratore da assumere

Il lavoratore deve avere meno di 35 anni al momento dell’assunzione e rientrare in una delle categorie di lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati” ai sensi del Reg. UE 651/2014.

 

Requisito Descrizione
Età Meno di 35 anni alla data di assunzione
Disoccupazione Privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 o 24 mesi (verificare la fascia)
Categoria Rientro nelle definizioni di lavoratore svantaggiato/molto svantaggiato ex Reg. UE 651/2014
Contratto Assunzione a tempo indeterminato (incluso apprendistato professionalizzante)

 

Importante: la condizione di disoccupazione si verifica attualmente con un certificato rilasciato dal centro impiego competente per residenza del lavoratore  e tramite dichiarazione del lavoratore.

Conservare sempre la documentazione attestante lo stato di disoccupazione alla data di assunzione.

 

3. Adempimenti PRIMA dell’assunzione (obbligatori)

# Adempimento Note / Strumenti
1 Verificare che il lavoratore abbia i requisiti di età (< 35 anni) e disoccupazione (≥ 12 o ≥ 24 mesi senza impiego regolarmente retribuito) Dichiarazione del lavoratore + verifica centro impiego
2 Verificare l’assenza di licenziamenti individuali per GMO o collettivi effettuati nei 6 mesi precedenti, nella stessa unità produttiva e per le stesse mansioni Registro del personale / LUL
3 Presentare domanda di ammissione all’agevolazione sul Portale INPS OBBLIGATORIO prima dell’assunzione — attendere l’autorizzazione INPS
4 Attendere l’esito positivo della domanda da parte dell’INPS prima di procedere all’assunzione L’INPS autorizza subordinatamente alla disponibilità dei fondi stanziati
5 Verificare la regolarità contributiva (DURC in corso di validità) DURC on-line
6 Verificare che non siano applicati aiuti di Stato illegali non rimborsati (clausola Deggendorf) Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

 

4. Adempimenti DOPO l’assunzione (continuativi)

# Adempimento Scadenza Note
1 Comunicazione obbligatoria di assunzione (Unilav) Entro il giorno antecedente l’inizio del rapporto TERMINE PERENTORIO — non sanabile
2 Esporre l’agevolazione nel flusso UniEmens mensile con i codici attributo previsti dall’INPS Ogni mese Gestione paghe
3 Monitorare il mantenimento dell’incremento occupazionale netto (calcolo ULA mensile) Ogni mese Verificare che il personale non sia diminuito rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
4 Mantenere il DURC regolare per tutta la durata del beneficio Continuativo Irregolarità DURC sospende l’agevolazione
5 Applicare i contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative Continuativo CCNL di categoria — prerequisito di legge
6 Conservare tutta la documentazione attestante i requisiti del lavoratore al momento dell’assunzione Per tutta la durata + 5 anni In caso di ispezione o verifica INPS

 

5. Condizioni per mantenere il beneficio per tutta la sua durata

Per conservare il diritto all’agevolazione per tutti i mesi di fruizione (12 o 24 mesi), è necessario che siano rispettate contemporaneamente tutte le seguenti condizioni:

 

  • Incremento occupazionale netto: il numero complessivo dei dipendenti (calcolato in ULA — Unità di Lavoro Annuo) non deve scendere al di sotto della media dei 12 mesi precedenti l’assunzione agevolata. Il monitoraggio deve essere effettuato ogni mese.
  • No licenziamenti per motivi economici: il datore di lavoro non deve effettuare — nei 6 mesi successivi all’assunzione agevolata — licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o riduzioni collettive nella stessa unità produttiva e per le stesse mansioni.
  • Rispetto del CCNL: l’azienda deve applicare il contratto collettivo di riferimento per tutto il periodo di fruizione.
  • DURC regolare: la posizione contributiva dell’azienda deve risultare sempre regolare. In caso di irregolarità, l’agevolazione viene sospesa (e non recuperata) per i periodi di irregolarità.
  • Capienza del fondo: l’INPS eroga il beneficio nei limiti delle risorse stanziate. In caso di esaurimento dei fondi, l’agevolazione non verrà riconosciuta per le nuove richieste anche se tutti i requisiti sono soddisfatti.
  • Non cumulo: l’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. È cumulabile con gli incentivi di natura economica previsti per alcune categorie (es. incentivi Assegno di Inclusione se non aventi natura contributiva).

 

6. Rischi e cause di perdita/revoca dell’agevolazione

Evento Conseguenza
Licenziamento per GMO o collettivo nei 6 mesi antecedenti o successivi all’assunzione agevolata Esclusione dal beneficio o revoca con obbligo di restituzione delle somme fruite
Perdita dell’incremento occupazionale netto (riduzione del numero di dipendenti ULA) Sospensione del beneficio per i mesi in cui non è verificata la condizione; recupero da parte dell’INPS delle somme non dovute
DURC irregolare Sospensione automatica del beneficio per i mesi di irregolarità
Mancata comunicazione Unilav entro i termini perentori Perdita definitiva dell’agevolazione per l’assunzione in questione + sanzione amministrativa
Assunzione in violazione di norme imperative (es. obbligo di assunzione categorie protette) Revoca del beneficio
Aiuti di Stato illegali non rimborsati (clausola Deggendorf) Diniego della domanda di agevolazione
Esaurimento dei fondi stanziati Diniego della domanda anche se tutti i requisiti sono soddisfatti

 

 

 

Esonero contributivo per assunzioni di donne lavoratrici

Bonus Donne 2026 — D.L. 62/2026 (c.d. Decreto “1° Maggio”)

Riferimenti normativi

Art. 1, D.L. 9 maggio 2026, n. 62 (in vigore dal 10/05/2026)

Circ. INPS n. 57 del 14/05/2026 — Istruzioni operative e procedurali

Reg. UE n. 651/2014 — Definizione lavoratrici svantaggiate/molto svantaggiate

Programma Nazionale GDL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) 2021-2027 — Risorse vincolate per regione e categoria

 

1. In cosa consiste l’agevolazione

Il Decreto Legge 62/2026  introduce, per le assunzioni effettuate dal01 Gennaio al 31 Dicembre 2026, un esonero totale (100%) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per ogni donna lavoratrice assunta a tempo indeterminato. Non è previsto alcun limite di età. L’agevolazione si articola in tre fasce con durata e massimali differenti.

 

Categoria della lavoratrice Requisito di disoccupazione Durata esonero Massimale mensile
Molto svantaggiata — priva di impiego da almeno 24 mesi (qualsiasi area geografica) 24 mesi 24 mesi € 650 / mese (€ 800 ZES *)
Molto svantaggiata — priva di impiego da almeno 12 mesi + categorie specifiche (es. disabili, ex detenute, senza dimora, dipendenti da sostanze) 12 mesi 24 mesi € 650 / mese (€ 800 ZES *)
Svantaggiata — priva di impiego da almeno 12 mesi (qualsiasi area geografica) 12 mesi 12 mesi € 650 / mese (€ 800 ZES *)

 

* Nota ZES: il massimale di € 800/mese si applica quando la LAVORATRICE ha la propria residenza nelle Zone Economiche Speciali (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria). Non rileva la sede del datore di lavoro.

 

ATTENZIONE — Risorse finanziarie limitate per categoria e regione

Il Bonus Donne 2026 è finanziato nell’ambito del Programma Nazionale GDL 2021-2027 (FSE+). Ciò significa che le risorse sono suddivise per tipologia di lavoratrice e per regione di residenza. L’esaurimento dei fondi in una specifica categoria o area geografica comporta il diniego della domanda anche in presenza di tutti i requisiti. Si raccomanda di presentare la domanda INPS con la massima tempestività.

 

2. Chi può beneficiare dell’agevolazione

Il datore di lavoro

Possono accedere all’agevolazione tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dal settore di attività, incluse le agenzie di somministrazione (per le lavoratrici in missione). Sono esclusi i datori di lavoro che, nei 6 mesi antecedenti l’assunzione agevolata, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o riduzioni di personale con procedura collettiva nelle stesse unità produttive e per le stesse mansioni.

La lavoratrice da assumere

A differenza del Bonus Giovani, il Bonus Donne non prevede alcun limite di età. È sufficiente che la lavoratrice rientri nelle categorie di lavoratrici “svantaggiate” o “molto svantaggiate” ai sensi del Reg. UE 651/2014.

 

Requisito Descrizione
Sesso Donna (qualsiasi età)
Disoccupazione Priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 o 24 mesi (verificare la fascia)
Categoria Rientro nelle definizioni di lavoratrice svantaggiata/molto svantaggiata ex Reg. UE 651/2014
Contratto Assunzione a tempo indeterminato (incluso apprendistato professionalizzante)
Residenza ZES Per il massimale aumentato (€ 800/mese) è determinante la residenza della lavoratrice nelle zone ZES, non la sede del datore

 

Importante: la condizione di disoccupazione si verifica attraverso documentazione rilasciata dal Centro Impiego competente per residenza del lavoratore e tramite dichiarazione della lavoratrice.

Conservare sempre la documentazione attestante lo stato di disoccupazione alla data di assunzione.

 

3. Adempimenti PRIMA dell’assunzione (obbligatori)

# Adempimento Note / Strumenti
1 Verificare che la lavoratrice soddisfi il requisito di disoccupazione (≥ 12 o ≥ 24 mesi senza impiego regolarmente retribuito) e rientri nella categoria svantaggiata/molto svantaggiata Dichiarazione della lavoratrice + verifica SIISL
2 Acquisire informazioni sulla residenza della lavoratrice (necessaria per determinare se si applica il massimale ZES di € 800/mese) Documento di identità + dichiarazione residenza
3 Verificare l’assenza di licenziamenti individuali per GMO o collettivi effettuati nei 6 mesi precedenti, nella stessa unità produttiva e per le stesse mansioni Registro del personale / LUL
4 Presentare domanda di ammissione all’agevolazione sul Portale INPS “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” OBBLIGATORIO prima dell’assunzione — attendere l’autorizzazione INPS
5 Attendere l’esito positivo della domanda da parte dell’INPS prima di procedere all’assunzione. Verificare anche la disponibilità di fondi per la specifica categoria e regione della lavoratrice I fondi sono ripartiti per categoria e area geografica
6 Verificare la regolarità contributiva (DURC in corso di validità) DURC on-line
7 Verificare che non siano applicati aiuti di Stato illegali non rimborsati (clausola Deggendorf) Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

 

4. Adempimenti DOPO l’assunzione (continuativi)

# Adempimento Scadenza Note
1 Comunicazione obbligatoria di assunzione (Unilav / Unisomm per somministrazione) Entro il giorno antecedente l’inizio del rapporto TERMINE PERENTORIO — non sanabile
2 Esporre l’agevolazione nel flusso UniEmens mensile con i codici attributo previsti dall’INPS Ogni mese Gestione paghe
3 Monitorare il mantenimento dell’incremento occupazionale netto (calcolo ULA mensile) Ogni mese Verificare che il personale non sia diminuito rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
4 Mantenere il DURC regolare per tutta la durata del beneficio Continuativo Irregolarità DURC sospende l’agevolazione
5 Applicare i contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative Continuativo CCNL di categoria — prerequisito di legge
6 Conservare tutta la documentazione attestante i requisiti della lavoratrice al momento dell’assunzione (inclusa prova della residenza se ZES) Per tutta la durata + 5 anni In caso di ispezione o verifica INPS/audit fondi europei

 

5. Condizioni per mantenere il beneficio per tutta la sua durata

Per conservare il diritto all’agevolazione per tutti i mesi di fruizione (12 o 24 mesi), è necessario che siano rispettate contemporaneamente tutte le seguenti condizioni:

 

  • Incremento occupazionale netto: il numero complessivo dei dipendenti (calcolato in ULA — Unità di Lavoro Annuo) non deve scendere al di sotto della media dei 12 mesi precedenti l’assunzione agevolata. Il monitoraggio deve essere effettuato ogni mese.
  • No licenziamenti per motivi economici: il datore di lavoro non deve effettuare — nei 6 mesi successivi all’assunzione agevolata — licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o riduzioni collettive nella stessa unità produttiva e per le stesse mansioni.
  • Rispetto del CCNL: l’azienda deve applicare il contratto collettivo di riferimento per tutto il periodo di fruizione.
  • DURC regolare: la posizione contributiva dell’azienda deve risultare sempre regolare. In caso di irregolarità, l’agevolazione viene sospesa (e non recuperata) per i periodi di irregolarità.
  • Capienza del fondo (per categoria e regione): l’INPS eroga il beneficio nei limiti delle risorse stanziate, distinte per tipologia di lavoratrice e area geografica. L’esaurimento dei fondi per la specifica categoria/regione della lavoratrice comporta l’interruzione dell’agevolazione.
  • Non cumulo: l’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. È cumulabile con gli incentivi di natura economica previsti per alcune categorie (es. incentivi Assegno di Inclusione se non aventi natura contributiva).
  • Residenza ZES invariata: per i datori che fruiscono del massimale maggiorato (€ 800/mese), occorre conservare la prova che la lavoratrice era residente in zona ZES al momento dell’assunzione. Verificare con lo Studio eventuali variazioni di residenza.

 

6. Rischi e cause di perdita/revoca dell’agevolazione

Evento Conseguenza
Licenziamento per GMO o collettivo nei 6 mesi antecedenti o successivi all’assunzione agevolata Esclusione dal beneficio o revoca con obbligo di restituzione delle somme fruite
Perdita dell’incremento occupazionale netto (riduzione del numero di dipendenti ULA) Sospensione del beneficio per i mesi in cui non è verificata la condizione; recupero da parte dell’INPS delle somme non dovute
DURC irregolare Sospensione automatica del beneficio per i mesi di irregolarità
Mancata comunicazione Unilav entro i termini perentori Perdita definitiva dell’agevolazione per l’assunzione in questione + sanzione amministrativa
Esaurimento fondi per la specifica categoria/regione della lavoratrice Interruzione dell’agevolazione; impossibilità di recupero anche se i requisiti sono ancora soddisfatti
Assunzione in violazione di norme imperative (es. obbligo di assunzione categorie protette) Revoca del beneficio
Aiuti di Stato illegali non rimborsati (clausola Deggendorf) Diniego della domanda di agevolazione
Audit fondi europei (essendo PN GDL a valere su FSE+) In caso di irregolarità rilevate dall’autorità di audit, possibile richiesta di restituzione anche a distanza di anni

 

Rappresentiamo anche in questa sede quanto ormai sia rilevante l’applicazione del CCNL nella sua interezza, ovvero attraverso iscrizione e contribuzione a Enti Bilaterali e Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativa previsti dai singoli contratti collettivi.

Qualora in fase di ispezione dovessero mancare questi requisiti gli ispettori potrebbero contestare la non corretta applicazione del CCNL e disapplicare poi ogni agevolazione in corso.

 

Lo Studio è a Vostra disposizione

Prima di procedere a qualsiasi assunzione che si intenda effettuare usufruendo di questo incentivo, Vi invitiamo a contattare lo Studio per una verifica preventiva dei requisiti e per la predisposizione della domanda INPS.

Dato il carattere “a sportello” delle risorse, suddivise per tipologia di lavoratrice e per area geografica, la tempestività nella presentazione della domanda è particolarmente determinante.