Autotrasporto e controlli nelle imprese: approvata la nuova lista di verifica
Cosa cambia
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato (con Decreto del 17 luglio 2025) una nuova lista di controllo per i controlli nelle sedi delle imprese di autotrasporto. Questa novità si inserisce in un piano più ampio di standardizzazione e semplificazione delle ispezioni, previsto dal Decreto Legislativo n. 144/2008.
L’obiettivo è rendere più uniformi ed efficienti i controlli, sia quelli effettuati su strada, sia quelli svolti direttamente nelle sedi aziendali.
Un sistema integrato di controlli
La nuova lista si affianca a quella già approvata per i controlli su strada (DM 20 dicembre 2024), per offrire un sistema integrato e coerente di raccolta dati sulle infrazioni nel settore dell’autotrasporto.
Entrambe le liste si basano sulle regole stabilite dal DM 25 settembre 2024, n. 240, che definisce le modalità per la raccolta e trasmissione dei dati relativi alle violazioni accertate.
A cosa serve la lista
La lista di controllo serve per:
- Raccogliere in modo sistematico i dati delle imprese controllate
- Identificare le eventuali infrazioni alle normative
- Inviare queste informazioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove saranno registrate nel Registro elettronico nazionale (REN) delle imprese di trasporto
Quali informazioni vengono raccolte
Durante i controlli nelle sedi aziendali, vengono raccolti diversi tipi di dati:
Dati sull’impresa:
- Tipo di attività (trasporto merci e/o persone)
- Dati identificativi dell’impresa (denominazione, sede, P. IVA, iscrizione al REN, ecc.)
- Eventuale titolo di disponibilità dei veicoli (proprietà o locazione)
Dati sul controllo:
- Numero e targa dei veicoli controllati
- Tipo di tachigrafo installato (analogico, digitale, intelligente)
- Nazionalità dei conducenti
- Numero di conducenti e giorni lavorativi esaminati
Esiti del controllo:
- Eventuali infrazioni riscontrate
- Norme violate
- Grado di gravità dell’infrazione
- Sanzioni (provvisorie e definitive)
È previsto anche un campo specifico da compilare nei casi in cui non siano state riscontrate infrazioni (cosiddetto “Clean Check”).
Più completezza e trasparenza
Rispetto alla versione precedente (in uso dal 2008 e ora abrogata), la nuova lista:
- È più dettagliata
- Include anche le violazioni alle norme sull’orario di lavoro dei conducenti e al distacco transnazionale
- Prevede l’indicazione del contratto collettivo nazionale applicato dall’azienda
- Specifica se l’attività è svolta a livello nazionale o internazionale
Cosa manca (e potrebbe migliorare)
Nonostante i miglioramenti, manca ancora un campo esplicito per indicare:
- La gravità dell’infrazione (es. lieve, grave, molto grave)
- Se la sanzione è definitiva
Queste informazioni, se necessarie, andranno indicate nel campo “Osservazioni varie”. È auspicabile un chiarimento da parte del Ministero per uniformare i criteri di compilazione.
Obbligo di utilizzo
Come previsto sia dal DM 17 luglio 2025 che dal DM 20 dicembre 2024, gli organi di controllo sono obbligati a usare la lista di controllo durante le ispezioni presso le imprese o su strada.
Conclusioni
Con l’approvazione di questa nuova lista, si completa il quadro normativo e operativo per i controlli nel settore dell’autotrasporto, con l’obiettivo di garantire:
- Maggiore uniformità
- Trasparenza nelle ispezioni
- Miglior coordinamento tra le autorità
Le nuove liste diventano strumenti operativi fondamentali, vere e proprie check-list ufficiali per tutti gli organismi ispettivi, al fine di migliorare qualità e coerenza dei controlli nel settore.