Malattia – obbligo per il lavoratore di verificare la data di inizio dell’evento morboso rispetto alla data di rilascio del certificato medico.

Controlli telematici INPS e rischio di disconoscimento dell’indennità economica.

 

Gentili Clienti,

con la presente desideriamo richiamare la Vostra attenzione, e per Vostro tramite quella dei Vostri dipendenti, su una prassi di controllo che l’INPS ha reso sempre più stringente negli ultimi mesi: la verifica telematica della coerenza tra la data di inizio della malattia dichiarata dal medico e la data di effettivo rilascio (trasmissione telematica) del certificato di malattia.

Stiamo infatti riscontrando, per un numero crescente di posizioni, il disconoscimento da parte dell’Istituto dell’indennità economica di malattia già erogata, con conseguente recupero delle somme corrisposte, proprio perché la data di inizio dell’evento morboso indicata nel certificato risultava anteriore alla data di rilascio del certificato stesso, al di fuori dei limiti consentiti dalla normativa.

  1. Il quadro normativo di riferimento

La materia è disciplinata, tra l’altro, dalla circolare INPS n. 147 del 15 luglio 1996, la quale stabilisce che il trattamento economico di malattia decorre, come regola generale, dalla data di rilascio della certificazione medica.

È prevista un’unica eccezione: il medico può attestare l’inizio della malattia dal giorno precedente al rilascio del certificato, purché quest’ultimo riporti espressamente la dicitura “dichiara di essere ammalato dal…” e la visita sia stata effettuata a domicilio (non in ambulatorio). Al di fuori di questa specifica ipotesi – ossia quando la retrodatazione supera un giorno, oppure quando la visita è stata ambulatoriale – le giornate antecedenti al rilascio del certificato sono considerate “non documentate” e pertanto non indennizzabili.

In tali casi l’INPS disconosce l’indennità di malattia per i giorni non correttamente documentati, con recupero delle somme anticipate dal datore di lavoro in busta paga e, ove non recuperabili in altro modo, richiesta di restituzione al lavoratore.

  1. Il problema operativo riscontrato

L’INPS ha attivato controlli automatizzati sui certificati trasmessi telematicamente dai medici curanti, incrociando in modo sistematico la data di inizio malattia dichiarata con la data/ora di trasmissione del certificato. Quando tale incrocio evidenzia un’incongruenza non rientrante nell’eccezione sopra descritta, l’indennità viene disconosciuta, spesso a distanza di mesi dall’evento, quando ogni possibilità di correzione del certificato è ormai preclusa.

Si tratta quindi di un controllo che va prevenuto a monte, all’atto stesso della visita medica, poiché una volta che il certificato è stato trasmesso ed “chiuso” dal medico non è più possibile intervenire se non tramite complesse procedure di annullamento e rilascio di un nuovo certificato, da attivare immediatamente e comunque nella stessa giornata.

  1. Cosa deve verificare il dipendente al momento della visita

Raccomandiamo di istruire i Vostri dipendenti affinché, ad ogni visita medica per malattia, verifichino quanto segue prima che il medico chiuda e trasmetta il certificato:

  • che la data di inizio malattia riportata nel certificato coincida con il giorno della visita/rilascio;
  • che un’eventuale retrodatazione di un giorno sia giustificata solo da visita domiciliare e che il certificato riporti espressamente la dicitura “dichiara di essere ammalato dal…”; in caso di visita ambulatoriale la retrodatazione non è ammessa;
  • che i propri dati (periodo, diagnosi generica, indirizzo di reperibilità) siano corretti;
  • in caso di errore o incongruenza, di segnalarlo immediatamente al medico, richiedendo la correzione o l’annullamento e il reinvio del certificato corretto senza attendere, poiché la correzione è possibile solo nella stessa giornata di rilascio;
  • di conservare il numero di protocollo del certificato e di controllarne la corretta ricezione tramite il proprio fascicolo INPS (portale MyINPS) o comunicandone tempestivamente gli estremi allo Studio.
  1. Le nostre raccomandazioni per l’azienda

Vi invitiamo a diffondere la presente informativa a tutti i Vostri dipendenti, ad esempio in occasione dell’assunzione, tramite affissione in bacheca o tramite comunicazione interna, così da ridurre il rischio di future contestazioni INPS.

Vi invitiamo inoltre a segnalarci con la massima tempestività qualsiasi certificato che, a Vostro avviso o a segnalazione del dipendente, presenti una data di inizio malattia incongruente rispetto alla data di rilascio, in modo da poter valutare insieme, per quanto ancora possibile, le eventuali azioni correttive nei confronti del medico certificatore.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e cogliamo l’occasione per augurarVi buon lavoro.

Cordiali saluti.